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  • giannitribuzio1

2-Michelangelo e la Pietá

Una madre che contempla il corpo del figlio morto .Michelangelo è riuscito a cogliere l’istante più intimo e più toccante che possa esserci tra una Madre ed il suo Figlio morto.. Cosa esiste al mondo di più straziante di una immagine dove una madre sopravvive al figlio, e quest’ultimo giace morto tra le sue braccia.? Nessuna Madre vorrebbe vivere più di un figlio. A chi faceva notare il volto giovane della Madonna (più giovane di Gesù) Michelangelo replicava con le terzine famose del ultimo canto del paradiso di Dante:


“Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d'etterno consiglio tu se' colei che l'umana natura nobilitasti sì, che 'l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l'amore, per lo cui caldo ne l'etterna pace così è germinato questo fiore." Canto XXXIII Paradiso


Michelangelo ha voluto rendere la castità di lei. La Pietà non narra il dolore della madre e non mostra lo strazio del corpo martoriato di Cristo La perfezione di questo e del volto rassegnato della Vergine esprime il superamento delle fattezze terrene e il raggiungimento della bellezza ideale.

Nel viso della Madonna dopo tanto dolore sembra che si intraveda, quasi rassegnata, la consapevolezza del grande progetto Divino, di resurrezione e salvezza dell’Umanità, per opera del figlio Gesù. Con il movimento della sua mano sinistra, la Madonna sembra voglia invitarci a riflettere su quello che abbiamo davanti e sull’importanza del gesto divino. È un opera che riesce davvero a sensibilizzare le persone, a trasmettere un grande amore.


IL Vasari quando vide lopera disse: E’ un miracolo.


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