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  • giannitribuzio1

L'Italia e il "Vincolo Esterno" -terza parte

Updated: Jul 25, 2022

“I governi devono essere conformi alla natura degli uomini governati.” ( GB VICO)


Ma come é possibile che una Nazione come l’Italia da essere tra le piú virtuose al mondo sia divenuta un PIG in pochi anni? Per usare le parole di Leopardi nella sua canzone all’Italia : “Perché, perché? dov'è la forza antica, Dove l'armi e il valore e la costanza? Chi ti discinse il brando? Chi ti tradì? Qual’ arte o qual fatica O qual tanta possanza Valse a spogliarti il manto e l'auree bende?


La risposta credo sia in gran parte in quel vincolo di cui si é parlato ma il colpo di grazia le fu dato dalla creazione della Moneta unica europea.

Nell' epoca della Globalizzazione (con i Capitali liberi di muoversi nel mondo) uno Stato a Sovranità limitata, senza una propria politica monetaria, una politica valutaria e con quel vincolo esterno da rispettare non ha piú le armi politiche per dare alla Nazione una visione strategica di lungo periodo (investimenti).L' Euro é oggi un metodo di Governo.


I disequilibri causati da quel vincolo esterno non possono essere piú risolti per via politica da una svalutazione monetaria come avveniva nel passato (svalutare la moneta ovvero il Capitale) pur di salvare il Lavoro (occupazione). Non si può fare perché non abbiamo piú una Moneta Sovrana. Ecco quindi che gli squilibri si sono tutti scaricati sul Lavoro. La deflazione salariale (ovvero la svalutazione INTERNA del lavoro) é la variabile che ha in questi 20 anni di Euro ingigantito questa asimmetria macroeconomica (per rispettare il VINCOLO ESTERNO). Una svalutazione interna voluta dalle forze progressiste del Paese. Ed é cosi che da avere salari piú alti della media europea abbiamo oggi i piú bassi.


La Storia che si ripete insegna che una verità intrinsicamente fragile prima o poi crolla…

Rileggendo la Storia Italiana notiamo che ogni shock economico esterno si scaricava (prima del 2002) sul cambio (della Lira con il Dollaro e Marco). La svalutazione del cambio in Italia era l' alterantiva alla svalutazione dei salari. In un regime a sovranità monetaria vera (come quello di allora) i politici (che pur rubavano) facevano l’interesse della Nazione e degli italiani (proteggendoli dalla discocuppazione di massa).


Nel Nuovo mondo dell’Euro invece (post 2002) essendoci UN CAMBIO FISSO tra Monete europee lo shock si trasferisce sull’altra variabile (sul Lavoro appunto). L’Euro ha spostato la concorrenza dal Lavoro al Capitale. Si svaluta il Lavoro per non svalutare il Capitale. L’ Euro rimarrà in vita fino a quando la Nazioni creditrici come la Germania (che lo diventeranno ancor piú) saranno disposte ad accollarsi il Debito di Nazioni debitrici come l'Italia(che lo diverranno ancor piú). L’Euro é dunque il meccanismo che impedisce il riequlibrio delle Bilancia dei Pagamenti delle varie Nazioni europee. Ecco quindi tornate di moda dopo 2 Secoli le politiche mercantiliste (utilizzo di una moneta sottovalutata e trade surplus) come arma concorrenziale tra Nazioni che pero' porta invevitabilmente all' aumento delle divergenze.


La soluzione per una Europa Polticamente Unita poteva (forse) avvenire se si fossero messi in comune anche i Debiti Nazionali (la mia opinione é che non avrebbe comunque funzionato in quanto l’Europa, diversamente dall' America, non ha una lingua, identità e Storia comuni). Rifiutando di consolidare i vari debiti nazionali in uno solo essi implicitamente stavano creando la nuova agenda politica (l' ideologia sulla quale UE si basa oggi).


Dal 2000 al 2008 l'Euro raddopppia sul Dollaro e questo equivale a raddoppiare il debito nazionale italiano.La conclusione a cui giungo comunque non é quella che potrebbe apparire ovvia, ovvero che la soluzione risiede nello Stato che deve intervenite nell’Economia con politiche keynesiane di sostegno alla Spesa;si ricadrebbe nuovamente negli stessi problemi della prima Repubblica. L’ Impero Romano durò mille anni anche perché avevano un codice di leggi comune e non avevano l’opzione del finanziamento della Spesa tramite emisisone di Debito. Essi finanziavano le loro operazioni solo attraveso le tasse e limitavano la creazione di nuova moneta (non gravata da interessi) ad una quota marginale (a seconda dell’ andamento dell’Economia e delle crisi)


Rispondo da ultimo all’altra domanda che mi ero posto. Perché il “Divorzio” fu fatto? Appare ora ovvio. In parte si voleva (genuinamente?) evitare gli eccessi dell' utilizzo politico di creazione di moneta. Ma forse, piú probabilmente, si stava già preparando quell' esperimento geopolitico di costruzione di un’Europa dei Popoli. Oggi invece sembra che la vecchia Aristocrazia europea ( quella che esisteva prima delle guerre mondiali quando la loro eccessiva volontà di Potenza li portò all’autodistruzione) abbia preso il sopravvento. IL tentativo appare ora quello di costruire un Europa neo-feudale spacciata per federale. Per far ciò si deve distruggere quanto costruito negli ultimi 70 anni.


Ed eccoci al paradosso. Per il LAVORO (e i debitori ) questo é il peggiore dei mondi possibili. Dal punto di vista del Capitale (e dei creditori),invece, questo é il miglore dei mondi possibili.

L’esperienza Storica cosa insegna? Insegna che questa nuova volontà di Potenza (progetto Europa Unita) verrà presto combattuta. Sta creando quel risentimento che porta sempre ad una Guerra civile (che livella/risetta tutto). Speriamo di no. Siamo in quella fase storica che definirei …della rana bollita.

Fine



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