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  • giannitribuzio1

Globalizzazione e quarta rivoluzione industriale; Alcune riflessioni

Updated: Mar 5, 2021

"Si fa avanti un mondo in cui gli uomini sono visualizzati come cose, perché é piu facile coordinare cose che uomini e nel quale la persona é separata dal ruolo che svolge"( Zamagni )


"E io vi dico che in verità la vita è tenebra fuorché quando è slancio, e ogni slancio è cieco fuorché quando è sapere. E ogni sapere è vano fuorché quando è amore; e quando lavorate con amore voi stabilite un vincolo con voi stessi, con gli altri e con Dio. Kahlil Gibran


La quarta Rivoluzione industriale porta con se profonde trasformazioni e sfide per l'uomo Globalizzato del nuovo millennio.Eccone alcune.


Quarta rivoluzione industriale :Crescita vs Sviluppo


In un mondo dove l'economico ha preso il posto del politico nel decifrare la realtá il termine sviluppo viene oggi inteso come mera crescita economica. E' diventato un fine in se stesso. Assente é il concetto di uno sviluppo dove c'é anche l'aumento di valore in senso migliorativo ed espressvo della persona. Questo dovrebbe essere il fine se si vuole avere quello che Benedetto XVI chiama Sviluppo integrale dell'Uomo dove la crescita é una funzione (produttoria non sommatoria) della sua componente economica, socio relazionale e spirituale.

"L' economia ha bisogno dell'etica per il suo corretto funzionamento; non di un' etica qualsiasi ma ma di un' etica amica della persona (Caritas in veritate)"


Oggi abbiamo invece la tirannia dei mezzi sui fini. Tuttavia crescita, intesa come sviluppo per alimentare i consumi,non ha portato ad un incremento di produttivitá rispetto a periodi precedenti.Anzi.


Quarta Rivoluzione industriale : Lavoro ( uomo persona vs uomo macchina)


Il modello neoliberista degli ultimi 40 anni unito al modello fordista /taylorista degli ultimi 100 anni, potenziato dalla nascente quarta rivoluzione industriale (tecnologie digitali convergenti) intende plasmare un Uomo nuovo, un transumano, ovvero un uomo macchina. Si sta andando infatti verso una meccanizzazione dell'uomo e un antropomorfizzazione della macchina. E' la concezione del lavoro cambia. Esso diviene una pura mansione (un impiego) finalizzato alla produzione di qualcosa di esterno e non piú (come Aristotele e Tommaso sostenenvano) un' attivitá lavorativa che é al tempo stesso espressiva e trasformativa della persona stessa. I nuovi working poors sono tra noi.


QuartaRivoluzione industriale:Educazione vs istruzione(conoscenza codificata e conoscenza tacita)


Questa divisione del lavoro è diventata sempre piú spinta fino a restringere oggi il contenuto di conoscenza di ciascuno con conseguenze gravi sul grado di sostituibilitá del lavoratore stesso.

La consequenza è che l'uomo macchina richiede oggi solo formazione (il come) non piú educazione (il perchè). La conoscenza codificata va sostituendo (ahimè) la conoscenza tacita attraverso le shema dell "incentivo"


Siamo quindi in una emergenza educativa. In un mondo dove le imprese sono globali ed hanno solo necessitá di aumentare margini di profitto il lavoro del futuro è SOLO funzionale al Capitale. La tecnologia che fino a qualche tempo fa era migliorativa dell attivitá lavorativa oggi sostituisce del tutto l Uomo. Con l'intelligenza artificiale gli uomini sono al servizio delle macchine e depressi. Gli algoritmi racchiudono gudizi di valore e sono quindi bias distorti .



Quarta Rivoluzone industriale : Taylorismo e Olocrazia e conazione


La nascita di un nuovo modello educativo adatto ad un Mondo che cambia risiede nel superamento del modello Taylorista del Secolo scorso che pervade la Nostra Societá in ogni settore. Il suo principio base é l'organizzaione del lavoro(in ogni sua forma) secondo il principio di gerarchia di efficienza. Se da un lato questo ha reso e rende efficienti i processi produttivi, aumentando i profitti, che sono la base dello sviluppo economico,dall'altro disincentiva/distrugge la creativitá dei lavoratori, umiliandone la propria dignitá.( come detto prima il lavoratore esegue ma non partecipa). In questo mondo la persona si dedica alla conoscenza fino ai 25-30 anni e poi eslusivamente al momento applicativo (azione)..

Sta emergendo, oggi, un modello opposto detto Olocratico. Nel modello olocratico assume centrale importanza la "Conazione", parola di Aristotelica, che unisce i procesi di conoscenza e azione. La conoscenza è qui vista come un work in progress continuo (continuous learning) affinchè le persone possano esternare la propria conocenza tacita. Scuola e lavoro diventano convergenti. S/vilupparsi vuol dire togliere i viluppi ovvero le catene mentali e permettere la fioritura dell'Uomo (Eudamonia) secondo le proprie possibilita'. Quindi essere felici.


Questa è la grande sfida di questo Secolo. Le tecnologie della quarta rivoluzione industriale dovrebbero essere al servizo delle persone. Se viste in quest'ottica non fanno piu' paura anzi contribuiscono a migliorare l Uomo e trasformare il mero progresso in sviluppo.


Quarta Rivoluzine industriale : Scienza e verita' scientifica . Un problema epistemiologico


La prioritá della ricerca non é piú tanto la conoscenza della realtá quanto aquisire una maggiore capacitá di intervento (manipolazine) sulla stessa. Come? L'oggetto di studio dell' AI (intelligenza artificale) sono gli algoritmi. Per essere funzionanti si devono aquisire dati. Se ne deriva che la scoperta dipende da disponibilitá di dati che messi in correlazione tra loro farebbero emergere la scoperta. Senonché cambia anche il concetto di veritá che dovrebbe qui piuttosto chiamarsi verosimiglianza. La correlazione soppianta la casualitá e non si capisce (o non si vuole capire) che correlazione e causazione sono cose distinte.

Gli algoritmi sono solo opinioni inserite in un codice(racchiudono giudizi di valore ). La gente pensa che siano oggettivi ma é un trucco di marketing. Le opinioni sono tutt'altro che oggetitve, Sono una successione di opinioni (assunzioni) in codice binario che hanno bias distorti. Lo sanno ma preferiscono narrare cio' che non possono' teorizzare. Di qui il successo dello storytelling.



Quarta Rivoluzione industriale : Capitalismo e Democrazia ( Mercato vs Stato )


Nel 1989 si credette che Liberalismo e capitalismo avevessero vinto contro i totalitarismi( "la Fine della Storia"). Restava un solo sistema da implementare a pieno regime( ovvero il Capitalismo)


La novitá degli ultimi 30 anni é duplice. La prima é che l'interesse dello Stato a conservare sovranitá non coincide piú con l' interesse delle imprese a muoversi sui mercati internazionali (per massimizzare profitti) e con l'interesse dei cittadini ad ottenere una qualitá migliore di prodotti e servizi. Di qui la prevalenza del Mercato (con le sue ferree leggi) sullo Stato a cui siamo tutti noi oramai abituati. La societá industriale di ieri aveva la sua base territoriale nazionale di rifermento mentre la societá post industriale di oggi no. Gli strumenti dello Stato sono cosi' spuntati e inefficaci (leva fiscale, monetaria e cambio).

La seconda é che il legame tra Democrazia e Capitalismo va dissovendosi. Grazie a internet e alla libera circolazione dei Capitali oggi il capitalismo é diventato finanziario; esso é apolide e non ha difficoltá ad adattarsi a differenti religioni culture ect. La finanza ha un rapporto sempre piú remoto con il valore economico la cui creazione essa dovrebbe invece favorire.

Ma la storia riserva sempre sorprese. Un popolo tencologico (connesso) vuole oggi democrazia diretta e non piu rappresentativa. Ecco quindi il populismo che vede le esigenze del Popolo come una categoria morale in se. Il cittadino in difficoltá vuole l'uomo forte che lo protegga. Il bisogno di sicurezza domina sul bisongo di libertá (non é una novitá). il problema é che il populismo si trasforma spesso in totalitarismo



Quarta Rivoluzione Industriale : homo oeconomicus vs Homo donans


Avanza a vele aperte un mondo in cui gli individui accentuano sempre piú i loro tratti individualisti e libertari e dove non esitono piú valori oggettivi ma solo soggettivi. Di qui il diritto dell Uomo a sperimentare ed espandersi senza limiti e senza vincoli e fare tutto cio' che é tecnicamente possibile. E' l'antropologia pessimista dell'homo oeconomicus che vive in un Mercato fondato sull'impesonalitá delle relazioni di scambio e sul self- interest. Una visione stupida della natura umana dove l'Uomo robot (robot vuol dire lavoro forzato) valuta le proprie azioni solo in termini tecnico-funzionali e secondo il propio "particulare" e non piú in termini morali L' IO morale anzi é la vittima piú importante nell' era della Tecnologia. Infatti impera oggi un' idea di mercato che riduce uomini a prestazioni.


Non era cosi nel passato. E' una logica che é nata e si é rafforzata negli ultimo Secolo. La via di uscita secondo alcuni é l'uomo donans. Un uomo che non da solo per avere o per dovere ma da anche per piacere. Un uomo che ha anche comportamenti cooperativi secondo il principio di fraternita' e non solo competitivi. L'uomo é un animale socievole (homo omini natura amicus) non un homo homini lupus. Lo vediamo ogni giorno nei comportamenti tra persone ma questa distinzione ha radici nel cristianesimo (cattolico vs protestante).



Conclusione

I buoni propositi del Secolo passato hanno dato origne al secolo del Fascismo e del comunismo.

La costruzione di Societa' fondate su un idea utopica ha sempre portato al suo opposto (mondi dystopici). Qualcuno prevedeva un mondo fondato sul controllo perenne e la paura (Orwell,1984), altri hanno immaginato un Mondo fondato sulla tecnologia, sul piacere sfrenato e la dimenticanza del passato(Huxley). Li abbiamo visti entrambi questi mondi. Il modello Capitalista basato sull agire umano nel Mercato ne è uscito vincitore temporaneo ma dagli inizi del nuovo Millennio sta mostrando tutti i suo limti(approfonditi prima )


Il Mercato, infatti, si basa sulla Fiducia dal latino fides .Ma il significato originario del fides latino è corda, "che lega e unisce". Il Mercato è quindi il luogo delle relazioni umane. Se la corda viene spezzata viene a mancare il significato stesso di Mercato. Se si finisce per "tagliare la corda"(tagliare fiducia) allora si deve cercare chi è il responsabile, Chi divide,chi taglia la fiducia?. Vii sorprenderá sapere che l'origine della parola diabolos deriva dal greco e vuol dire "colui che divide".

La fiducia è una corda che collega due parti, rendendole più forti.La corda orizzontale è la fiduca reciproca tra uomini fondata sulla relazione (Homo Homini natura amicus) mentre la corda verticale è la fiduca sulla relazione tra uomini e il Dio trascendente. .A questo modello "Relazionale" va sostituendosi un mondo "Transazionale" dove la corda orizzontale(legame) e' rappresentato esculivamente dall interesse del singolo individuo("Homo homini lupus") mentre la corda verticale è il nuovo dio immanente di questo Mondo ovvero il Denaro.


Siamo entrati in un' epoca storca dove queste 2 visioni opposte dell' Umano lottano ciscuno per imporre il proprio modello. LA lotta sara' dura.


MI piace concludere ripetendo la tesi di Papa Benedetto XVI in Caritas in Veritate:

Lo sviluppo integrale dell'Uomo avverrá quando la sua crescita sará una funzione della sua componente economica, socio relazionale e spirituale..










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